Puccio Diego

Il Sergente Maggiore di artiglieria Contraerei PUCCIO Diego, nato a PALERMO il 10 marzo 1923 veniva arruolato nel Regio Esercito in ferma volontaria ordinaria con la nomina a Sergente. Inquadrato nella Divisione Acqui con il 33° Reggimento di artiglieria contraerei in CEFALONIA si trovò a combattere contro i Tedeschi (precedentemente alleati) a seguito dell’armistizio proclamato dal Maresciallo BADOGLIO in quanto i Tedeschi considerarono gli Italiani traditori e, pertanto, intimarono loro di consegnare le armi. Il Generale GANDIN, al comando della Divisione Italiana, dopo aver convocato i propri Ufficiali decise di combattere piuttosto che sopportare una tale umiliazione.

Le perdite della Divisione Italiana furono ingenti:

390 Ufficiali su 525 unità;

9.250 tra Sottufficiali e Truppa su 11.500 unità.

li 22 settembre 1943 veniva catturato e deportato, insieme a pochi superstiti, presso la caserma Mussolini sita in ARGOSTOLI {CEFALONIA). Dopo circa un mese fu trasferito in GRECIA patendo fame, sete, senza nessuna condizione di igiene tanto da contrarre la malaria. In seguito, dopo la guarigione, venne trasferito a PATRASSO in un campo di aviazione.

Con l’aggravarsi della situazione militare tedesca, venne trasferito in MACEDONIA in un campo di prigionia da dove, unitamente a pochi superstiti, riuscì a scappare grazie ad un provvidenziale errore dei tedeschi che con gli aerei Stukas bombardarono la zona sottostante ove vi erano automezzi militari italiani colpendo anche le stesse truppe tedesche creando inevitabilmente scompiglio.

Unitosi in seguito alla resistenza croata contribuì alla liberazione dalle Truppe naziste.

Decorazioni:

– medaglia al merito di guerra 1940 – 1943;
– medaglia al merito di guerra 1943 -1945;
– due croci al merito di guerra;
– Croce di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana;
– Medaglia d’Onore ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti 1943-1945

Nel settembre del 1945 fu rimpatriato e fece ritorno a PALERMO. Nel 1950 venne assunto dal Genio Civile di CAMPOBASSO e successivamente fu trasferito a TRAPANI ove, nel 1968 diede il proprio contributo alla costruzione delle baraccopoli per via del terremoto. Nel gennaio del 1980 fu collocato in pensione.

Il 17 aprile 1992 gli fu conferito il grado onorifico di Sergente Maggiore dal Ministro della Difesa.

E’ deceduto a TRAPANI il 16 febbraio 2017 all’età di 94 anni.

Eccidio di Cefalonia